La EASA Annual Safety Review 2025 fornisce un contributo fondamentale al Piano Europeo per la Sicurezza Aerea (EPAS), mostrando i dati sulla sicurezza aerea europea del 2024, con confronti rispetto agli anni precedenti. Tra i diversi domini considerati, la review include anche un’analisi di incidenti e inconvenienti gravi che hanno coinvolto sistemi aeromobili senza pilota (UAS) verificatisi negli Stati Membri EASA, dove si applica il quadro normativo europeo.
I dati si basano sugli incidenti e gli inconvenienti gravi notificati all’EASA in conformità al Regolamento UE 996/2010, nonché su quelli riportati all’European Central Repository (ECR) in linea con il Regolamento UE 376/2014 sulla segnalazione degli eventi, sia da parte delle autorità nazionali che da parte di organizzazioni o personale, anche su base volontaria.
La buona notizia è che nel 2024 non è stato segnalato alcun decesso legato ad operazioni UAS nei 31 Stati Membri EASA (come è possibile leggere dalla tabella 1.1, pag. 25 della Review). Si tratta di un dato molto positivo se confrontato con altri segmenti dell’aviazione (es. elicotteri o alianti), tanto più perché nel 2023 si era registrato un solo decesso legato a un UAS, nello specifico un aeromodello.
La notizia negativa è che il volume delle segnalazioni volontarie da parte di operatori di droni e piloti remoti resta molto basso. Questo può costituire un problema sociale, poiché una gestione proattiva della sicurezza è essenziale per la società. Se sei interessato ai temi legati alla percezione sociale dei droni, potresti considerare il corso UAS-SOC.
La Review di EASA fornisce anche il numero di incidenti (mortali e non mortali) e di inconvenienti gravi per gli anni 2023 e 2024. I dati mostrano che nel 2024 non si sono verificati incidenti mortali con UAS e nessuno degli incidenti non mortali ha causato gravi lesioni a terra. Le categorie di evento attribuite agli incidenti e agli inconvenienti gravi UAS nel 2023 e 2024, secondo la tassonomia ICAO, Accident/Incident Data Reporting (ADREP), sono di natura diversa:
- Operativa, come manovra brusca (AMAN)
- Ambientale, come windshear o temporale (WSTRW)
- Tecnica, come guasto o malfunzionamento di sistema/componente (non motore) (SCF-NP)
- Conseguenziale, come incendio o fumo post-impatto (F-POST)
Lezioni importanti
Rischio percepito vs rischio reale
I dati confermano che il numero complessivo di decessi e lesioni gravi causati dalle operazioni UAS negli Stati Membri EASA rimane molto basso. Ciò suggerisce che gli UAS non siano intrinsecamente pericolosi quanto l’opinione pubblica potrebbe ritenere. Comunicarlo chiaramente è importante per l’accettazione sociale, poiché una paura sproporzionata delle operazioni UAS può ostacolare l’innovazione e l’integrazione dei sistemi unmanned nello spazio aereo europeo.
La sicurezza resta essenziale
Nonostante il numero relativamente basso di esiti gravi, l’analisi delle categorie di evento dimostra che i rischi per la sicurezza esistono in diversi domini — operativo, ambientale, tecnico e consequenziale. Questo sottolinea l’importanza di una valutazione continua della sicurezza, di attività di monitoraggio e di misure di mitigazione, in linea con le normative UE. Una gestione efficace del rischio rimane una pietra angolare per garantire operazioni sicure man mano che l’uso degli UAS cresce.
Miglioramento delle segnalazioni e della qualità dei dati
L’aumento degli incidenti non mortali e degli inconvenienti gravi riportati rispetto alla precedente edizione della Review non indica un’improvvisa crescita delle operazioni non sicure, ma un miglioramento nell’elaborazione dei dati e nella completezza delle segnalazioni. Questo trend va interpretato positivamente, poiché consente a regolatori, operatori e produttori di imparare più efficacemente dal passato e rafforzare le misure di sicurezza.
Evoluzione dell’ambiente operativo
La varietà delle categorie di evento, dalle manovre brusche ai rischi ambientali e ai malfunzionamenti tecnici, riflette la complessità degli ambienti operativi in cui gli UAS si muovono. Con l’aumento dell’integrazione UAS con gli altri utenti dello spazio aereo, una cultura della sicurezza proattiva, supportata da sistemi di reporting efficaci, sarà ancora più critica.
Prospettive Future
Con lo sviluppo continuo delle tecnologie UAS, della Urban Air Mobility e di nuove applicazioni in logistica, ispezione e servizi pubblici, la scala delle operazioni è destinata ad ampliarsi. È quindi essenziale mantenere un approccio equilibrato:
- promuovere la fiducia del pubblico evidenziando il basso livello di rischio reale,
- rafforzare al tempo stesso sistemi di sicurezza solidi per affrontare i potenziali pericoli man mano che il settore evolve.
“Valutare i rischi delle operazioni UAS è fondamentale per mantenere il numero di incidenti il più vicino possibile al livello di sicurezza target. Questo approccio consente innovazione e progresso nel settore senza imporre vincoli non necessari. Superare il livello target di sicurezza può sembrare positivo, ma spesso comporta costi ingenti che dovrebbero essere evitati se non chiaramente giustificati. Comprendendo e gestendo il rischio in modo intelligente, possiamo trasformare la sicurezza in un motore per operazioni più ambiziose e intelligenti.”
— Marco Ducci, CEO, Unifly Consulting
Unifly Consulting, nato dall’acquisizione di EuroUSC Italia da parte di Unifly, aiuta i clienti a comprendere che, sebbene il rischio effettivo posto dagli UAS rimanga basso rispetto alla percezione pubblica, la gestione della sicurezza resta fondamentale a causa della varietà di sfide operative, tecniche e ambientali. La nostra competenza copre la conformità normativa, la valutazione dei rischi e la comunicazione in materia di sicurezza, consentendo alle organizzazioni non solo di rispettare i requisiti UE, ma anche di favorire fiducia pubblica e accettazione sociale man mano che le operazioni UAS si espandono.