Garantire un trasporto rapido di sangue, emocomponenti e materiale biologico verso le isole può essere una sfida complessa. I collegamenti marittimi rappresentano spesso l’unica soluzione disponibile, dove però tempi di percorrenza, condizioni meteorologiche avverse e possibili interruzioni delle infrastrutture rendono difficile assicurare la necessaria tempestività, soprattutto nelle situazioni di emergenza.
I collegamenti aerei tradizionali costituiscono un’alternativa più rapida, ma richiedono l’impiego di mezzi dedicati, come elicotteri o aeromobili, con costi operativi elevati che ne limitano l’utilizzo sistematico e la sostenibilità nel lungo periodo.
In tale contesto, una recente missione dimostrativa supportata da EuroUSC Italia (che opera a livello globale come Unifly Consulting) ha permesso ad un drone di trasportare materiale biomedicale dalla terraferma flegrea fino a Ischia in soli 15 minuti, raggiungendo il presidio ospedaliero Rizzoli di Lacco Ameno.
Questo test, condotto nell’ambito del progetto Aetos, dimostra concretamente come i droni possano ridurre tempi, vincoli e costi del trasporto verso le isole. Tuttavia, perché queste applicazioni possano trasformarsi in servizi operativi stabili e replicabili, l’innovazione tecnologica deve essere accompagnata da un’attenta pianificazione dell’operazione e da un percorso autorizzativo adeguato.
Un volo di 15 minuti per superare le difficoltà dei collegamenti con le isole
Il test del progetto Aetos è stato realizzato nell’area di competenza dell’ASL Napoli 2 Nord, grazie alla collaborazione tra Unmanned4you, Flying Basket, ASL Napoli 2 Nord e i Comuni di Bacoli e Casamicciola Terme, con il supporto di EuroUSC Italia per gli aspetti legati alla pianificazione dell’operazione, all’analisi del rischio e al percorso autorizzativo.
La missione ha dimostrato la possibilità di utilizzare un drone cargo per trasferire rapidamente sangue, materiale biologico e altri beni sanitari dalla terraferma all’isola di Ischia, raggiungendo il presidio ospedaliero Rizzoli di Lacco Ameno in soli 15 minuti. Il sistema sviluppato da Flying Basket, progettato per il trasporto di carichi fino a 100 kg, offre capacità particolarmente interessanti in contesti in cui il trasporto tradizionale è soggetto a vincoli logistici o temporali (guarda il video completo).
Le possibili applicazioni non si limitano al trasporto di materiale biologico. In scenari di emergenza, droni di questo tipo possono essere utilizzati anche per movimentare apparecchiature, pezzi di ricambio, forniture tecniche e altri materiali necessari alle strutture sanitarie.
Per questo, l’obiettivo del progetto è ora andare oltre la singola dimostrazione e lavorare alla trasformazione di queste sperimentazioni in un servizio stabile e ripetibile, validando le procedure operative definite, le migliori modalità di gestione delle missioni, la formazione del personale e tutti gli elementi necessari per integrare il servizio nei processi a terra.
Per territori insulari come Ischia, questo significa poter immaginare una nuova modalità di collegamento che non sostituisce necessariamente le infrastrutture esistenti, ma può affiancarle offrendo un’opzione aggiuntiva quando rapidità e continuità del trasporto diventano particolarmente importanti.
EuroUSC Italia: sicurezza e regolamentazione al centro del trasporto sanitario con droni
Un risultato tecnologico di questo tipo non può essere valutato soltanto in termini di prestazioni del drone. Quando un UAS viene impiegato per un’operazione reale, soprattutto in uno scenario complesso come quello del trasporto tra terraferma e isola, è necessario considerare anche tutti gli aspetti legati alla sicurezza dell’operazione e alla sua conformità regolamentare.
È proprio in questo ambito che EuroUSC Italia ha supportato Unmanned4you nel progetto Aetos, contribuendo al percorso necessario per trasformare il concetto operativo in un’operazione concretamente pianificabile e autorizzabile.
Il supporto ha riguardato in particolare la definizione dell’Operational Concept, l’analisi del rischio e il rapporto con le autorità competenti, con l’obiettivo di individuare e affrontare i rischi associati allo scenario operativo.
Come sottolinea Marco Ducci, CEO di EuroUSC Italia, il valore di progetti come Aetos risiede proprio nella capacità di far procedere innovazione tecnologica e sicurezza di pari passo. Lo sviluppo di nuovi servizi UAS richiede infatti che gli aspetti regolamentari e di sicurezza siano considerati fin dalle prime fasi della progettazione, così da creare le condizioni per operazioni non soltanto innovative, ma anche sicure, sostenibili e replicabili.
In questo senso, il percorso autorizzativo non rappresenta un passaggio puramente formale, ma una componente essenziale dello sviluppo di un nuovo servizio: permette di analizzare lo scenario operativo, identificare i rischi e definire la struttura necessaria per gestirli e per poter portare l’innovazione tecnologica in un contesto reale.
Dalle isole Eolie a Ischia: un’alternativa più efficace per il trasporto sanitario
Il progetto Aetos si inserisce in un percorso più ampiamente supportato da EuroUSC Italia, che da due anni opera anche a livello globale come Unifly Consulting.
Un esempio significativo è rappresentato dalla collaborazione con ABzero per il trasporto medicale con droni. Nel marzo 2024, durante il Mediterranean Aerospace Matching, una missione dimostrativa ha collegato l’aeroporto di Grottaglie al porto di Taranto lungo una rotta di 17 km, percorsa in circa 21 minuti. La missione, condotta in modalità BVLOS e lungo una rotta preautorizzata da ENAC, ha dimostrato la possibilità di integrare un sistema UAS con infrastrutture e mezzi di trasporto tradizionali per realizzare una consegna rapida di materiale medicale.
Lo stesso percorso è proseguito con un risultato ancora più significativo: nel luglio 2024 è stata autorizzata per la prima volta una rotta di 37 km tra l’Ospedale di Patti e le Isole Eolie per il trasporto di farmaci urgenti ed emocomponenti. Anche in questo caso, EuroUSC Italia ha supportato ABzero nell’analisi dell’operazione, nella definizione delle procedure e nella valutazione del rischio secondo la metodologia SORA, contribuendo al processo autorizzativo per uno scenario caratterizzato da una particolare complessità geografica e operativa.
L’esperienza di EuroUSC Italia si estende inoltre a scenari di maggiore complessità, come quelli affrontati dal progetto europeo Di-Pegasus, coordinato dalla società. Il progetto studia nuove tecnologie e modelli operativi per la gestione di flotte di droni e di altre forme di mobilità aerea, affrontando aspetti quali sicurezza, sostenibilità, fattibilità economica e conformità normativa.
Inoltre, è in partenza un nuovo progetto europeo che vedrà EuroUSC Italia protagonista, insieme all’Ospedale San Raffaele, ad ABzero e alla Città Metropolitana di Milano. Nel Living Lab di Milano del progetto IAM-CC verranno sperimentati servizi di trasporto di sangue, campioni biologici, farmaci e altri materiali medici critici tra strutture sanitarie. L’ambizione del progetto va oltre la dimostrazione tecnica delle capacità degli UAS: l’obiettivo è comprendere come questi servizi possano diventare parte integrante del sistema sanitario e della mobilità urbana del futuro, in modo sostenibile, sicuro e socialmente accettato.
Questi progetti mostrano un’evoluzione significativa: dai primi test sulle singole rotte alla sperimentazione di collegamenti sempre più lunghi e complessi, fino alla prospettiva di servizi UAS integrati e alla gestione di flotte.
Oltre la sperimentazione, verso nuovi servizi UAS per il trasporto sanitario
Il volo verso Ischia rappresenta quindi un ulteriore passo in questa evoluzione. La possibilità di collegare la terraferma a un’isola in soli 15 minuti dimostra concretamente come i droni cargo possano contribuire a ripensare la logistica in contesti dove tempi, costi, distanza e accessibilità rappresentano criticità rilevanti. La vera sfida, ora, sarà trasformare queste capacità in servizi operativi continuativi, integrati nei processi esistenti e in grado di garantire nel tempo livelli adeguati di sicurezza, affidabilità e conformità.
È questa la direzione in cui si muove il progetto Aetos: utilizzare la tecnologia non semplicemente per dimostrare che un volo è possibile, ma per costruire le condizioni tecniche, operative e regolamentari necessarie affinché quel volo possa diventare parte di un servizio reale.
Una sfida che posiziona EuroUSC Italia come anello di congiunzione tra l’innovazione tecnologica, il quadro regolatorio, e la messa in campo, affiancando operatori e stakeholder nel tradurre nuove idee in operazioni UAS concrete, sicure e scalabili.