Il 28 agosto 2025, il Comitato Tecnico ISO TC20 (Aerospaziale) ha svolto una votazione elettronica che ha portato all’approvazione unanime del Draft International Standard (DIS) per la terza edizione della norma ISO 21384-3 – Operations of Uncrewed Aircraft Systems (UAS). Alla votazione hanno partecipato i 26 Stati membri del Sottocomitato 16 sugli UAS, di cui 13 votanti.
Questa nuova edizione mantiene l’approccio integrato dell’attuale standard, applicabile a tutti gli operatori UAS e ai fornitori di servizi di comunicazione Command and Control, con requisiti che si modulano in base al rischio dell’operazione. Il quadro gestionale continua a comprendere sicurezza operativa, security, conformità normativa e tutela della privacy.
 

Novità introdotte

Le principali innovazioni di questa 3ª edizione sono:

  • Allineamento con le categorie basate sul rischio (Open, Specific, Certified), introdotte da JARUS nel 2014, adottate in Europa nel 2019 e riconosciute a livello globale dall’ICAO nel 2024. 
  • Idoneità medica degli equipaggi remoti, rendendo questo documento il riferimento internazionale più completo sul tema. 
  • Definizione dettagliata dei ruoli degli osservatori visivi e del Fleet Manager (FM), garantendo responsabilità anche con i futuri livelli di automazione fino al livello 5. 

Rilevanza per la regolamentazione globale

Filippo Tomasello, Senior Partner di Unifly Consulting e Convenor del WG3 che ha originato lo standard, ha commentato: 

“Poche settimane fa, la FAA ha pubblicato una Notice of Proposed Rulemaking per le operazioni BVLOS, basato sulla certificazione degli operatori e sugli standard industriali di consenso. La terza edizione della norma ISO 21384-3 per UAS arriva al momento giusto, offrendo un riferimento globale per gli operatori di droni.” 

Il WG3 affronterà ora i commenti ricevuti. Dopo la votazione finale sul FDIS (Final Draft International Standard), la terza edizione della norma ISO 21384-3 per operazioni UAS dovrebbe essere pubblicata nella prima metà del 2026. In parallelo, il WG6 sta lavorando sugli obiettivi formativi non solo per i piloti remoti, ma anche per gli osservatori visivi e i fleet manager.